“Dettagli 1984/1994” la storia dei Carillon! in un cd antologico prodotto da AUA Records.

“Dettagli 1984/1994” la storia dei Carillon! in un cd antologico prodotto da AUA Records.

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Esce ufficialmente sabato 23 febbraio 2019 il cd dei Carillon!  intitolato “Dettagli 1984/1994”.
La presentazione è fissata per le ore 19,00 presso AQA Alta Qualità Artigiana di Osoppo.
Nel corso della serata, dopo un brindisi iniziale, verranno presentati video inediti a commento delle 17 tracce che costituiscono il lavoro discografico.

Gli ospiti musicali, Miky Martina, Tony Longheu, AB e Matteo Canciani, si esibiranno proponendo personali riletture di alcuni brani dei Carillon! oltre a composizioni originali.

Il cd “Dettagli 1984/1994” raccoglie 17 brani tratti dai demotape ufficiali pubblicati dai Carillon! nel corso della loro attività ma anche molte registrazioni inedite recuperate faticosamente da nastri su bobina e cassetta.

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/2414488438778756/
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Carillon! – Dettagli (1984-1994)

La raccolta “Dettagli (1984-1994)” è frutto di un lungo lavoro di recupero e restauro del materiale audio registrato dai Carillon! in vari studi di registrazione ed all’interno della propria sala prove.

Così come, in fase di registrazione, furono usati supporti ed attrezzature di vario tipo, dai registratori a bobina e Adat (16 e 8 tracce) fino al 4 tracce a cassette, anche per i master finali, i diversi metodi di archiviazione hanno presentato non poche difficoltà in fase di lettura e conversione.

Le bobine stereo hanno subito un processo di “cottura” e successiva digitalizzazione grazie a Checco Comelli della AVF di Nimis. Il recupero del contenuto di alcune cassette Adat è stato invece possibile grazie a Federico Lentini e Simone Rizzi. Master vari su audiocassetta sono stati salvati grazie alla pazienza di Duilio, Louis e Luciano, i quali si sono poi occupati del processo di restauro e ottimizzazione (per quanto possibile) del prodotto finale.

Per il materiale fotografico vanno ringraziati i fotografi Riccardo “Ricky” Modena, Lucia Caiazza e Marino Copetti, che hanno seguito da vicino i Carillon! nel corso della loro storia documentandone l’attività live e contribuendo alla realizzazione di materiale promozionale vario, dalle copertine dei demo al materiale informativo.

Realizzazione e stampa sono a cura di AUA Records di Tarcento.

TESTO PROMO
Dettagli 1984/1994.
Dieci anni di musica. Dieci anni di prove e concerti. Dieci anni di incontri e registrazioni.
I Carillon!. Da Gemona del Friuli al lago Balaton, in Ungheria.
Musica leggera, post punk, poche cover e tanti brani originali, sulla strada del nuovo rock italiano.
Una storia forse simile a quella di tante altre band di provincia. I demotape, le interviste, la TV, i concorsi.
Una storia comunque diversa e particolare.
Per la zona di provenienza: non Milano, non Bologna e neppure Pordenone, ma la periferia della periferia.
Una storia legata ad un preciso periodo, gli odiati/amati anni ottanta, dominati dalla dance e dal pop ma anche da nuovi modi di intendere il rock and roll.
Una storia di autonomia e totale libertà artistica.
I CARILLON!: Duilio, Louis, Luciano, Paolo, Roberto, ma anche Flavio, Michele, Federico.
I Carillon! sul palco degli australiani Died Pretty, degli alternativi Diaframma e, spesso, dei NOMADI di Augusto e Beppe.
Dettagli 1984/1994.
17 canzoni recuperate da vecchie bobine stereo, da nastri di vario genere (a 8 e 4 piste), da audiocassette dimenticate sugli scaffali della sala prove (lo storico Belgarage) in mezzo ad altro materiale dei Mercenary God, dei Cleverness e dei Bad Memory.
Un lavoro di ricerca lungo e faticoso che ha riportato alla luce il repertorio a suo tempo pubblicato sui demo ufficiali della band, ma anche registrazioni inedite, provini realizzati con un 4 piste a cassette e riprese live.
Dettagli 1984/1994.
17 canzoni per raccontare 10 anni ed una band di provincia, come tante altre ed allo stesso tempo unica: i CARILLON!
Dettagli 1984/1994
Una produzione Belgarage e AUA Records

Carillon! – biografia
La storia dei Carillon! copre il decennio che va dal 1984 al 1994.
La “mission impossible” intrapresa e perseguita dalla band è stata quella di cercare una via italiana al rock provando a fondere musica leggera e pulsioni post punk.
Del primissimo nucleo fanno parte Flavio Pezzetta (chitarra e voce) e Michele Del Cet (batteria) ai quali di uniscono Paolo Dal Zilio (tastiere), Roberto Saccavini (chitarra e voce) e Louis Armato (basso e voce).
Dopo un paio di anni, durante i quali il gruppo si muove in un ambito stilistico molto vicino alla musica leggera italiana, l’uscita di Flavio e Michele, sostituiti dal batterista Duilio Pontelli e dal bassista Luciano Silei (con il passaggio di Louis alla chitarra), sposta decisamente il baricentro del nuovo quintetto in favore di suoni e vibrazioni pìù marcatamente rock.
L’intensa attività live porta il gruppo ad esibirsi in svariati contesti del nord Italia senza trascurare ogni aspetto della promozione: partecipazioni televisive, concorsi, registrazioni di demotape, servizi fotografici, recensioni ed interviste radiofoniche e sulla carta stampata.
Dal 1987, tutti i brani, ad eccezione di pochissime cover selezionate, sono composti da Dal Zilio , Armato e Saccavini (che sono anche le due voci soliste) e vengono arrangiati nel confortevole Belgarage Studio di Gemona del Friuli.
Tutto viene realizzato in un totale regime di autoproduzione ed il prodotto più rilevante realizzato dai Carillon” rimane la audiocassetta “Aspetti”, registrata in Emilia Romagna, distribuita direttamente dalla band durante i suoi concerti e inviata a case discografiche e produttori di tutta Italia.
Nel corso della loro storia i Carillon! hanno aperto i concerti di alcuni importanti nomi del panorama musicale internazionale, dagli australiani Died Pretty, agli alternativi Diaframma, fino ai Nomadi di Augusto Daolio e Beppe Carletti, con i quali stabiliscono un amichevole rapporto.
La formazione dei Carillon”, mantenendo fermo il trio Duilio-Luciano-Louis, vede numerose uscite e rientri del tastierista Paolo, l’abbandono di Roberto (nel 1990) e l’ingresso del chitarrista Federico Stefanutti nel periodo 1991/1992.
Il breve tour in Ungheria del 1992 fotografa il gruppo nella sua piena maturità live di rock band matura e consapevole innescando contestualmente una crisi che porta, due anni dopo, alla conclusione dell’esperienza.

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