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LOUIS: Ciao Fabio, gli W.I.N.D. hanno in realtà bisogno di
ben poche presentazioni ma, se puoi ... prova a sintetizzare
in poche parole la storia e la filosofia della band.
FABIO: La storia della band con
la formazione attuale risale al 1999, da quando Jimi Barbiani é entrato
negli W.I.N.D., quelli con i puntini per capirci, eravamo un quintetto,
poi un quartetto e subito dopo l'uscita del primo disco siamo diventati
un Trio, da li le cose hanno iniziato a funzionare al meglio, sia
musicalmente che professionalmente, il Trio ci ha aiutato a trovare la
nostra dimensione ottimale, insegnandoci l'arte dell'improvvisazione e
l'esplorazione in diversi confini musicali. Per quanto riguarda la
nostra filosofia credo sia:"suonare con il cuore per emozionare i
cuori", il fatto di amare profondamente la musica ed avere un
grande rispetto per chi viene ad ascoltarci...Uno scambio di emozioni..Ascoltiamo
molto l'emozione, e la nostra musica risente molto di questo sentimento.
Credo che la tensione e l'emozione siano fondamentali per il nostro
sound.
LOUIS: Avete
alle spalle moltissime esperienze: concerti all'estero, importanti
collaborazioni con artisti d'alto livello, la pubblicazione di numerosi
CD e DVD. Quali sono stati i momenti più emozionanti della vostra
carriera e cosa state preparando per il futuro?
FABIO: Ce ne sono stati
tantissimi..Ti potrei dire la prima volta che abbiamo incontrato e
jammato con Johnny nel suo studio a Nashville, senza alcuna prova,
oppure le molte avventure degli scorsi tours con lui, l'apertura del
concerto di B.B.King a Udine, la nostra città, il fatto di essere
apprezzati da molti musicisti Americani che sono stati dei nostri punti
di riferimento, il dividere il Backstage in due edizioni del Pistoia
Blues con molti mostri sacri del Blues e del Rock...Ce ne sono
tantissimi, probabilmente domani te ne direi altri...La Jam di Jimi con
John Mooney ad un festival di Tarvisio, eravamo da pochissimo un trio!..La
nostra prima volta in Polonia con Joe Bonamassa, con centinaia di fans
eccitatissimi!..Per quanto riguarda il futuro abbiamo molta carne al
fuoco..L'uscita di un cd live registrato in Germania al Burg Herzberg
Hippie Festival, una specie di Woodstock/Bonnaroo, con molte bands
Inglesi e Americane, che dovrebbe uscire per un'etichetta Tedesca in
Settembre. Stiamo scrivendo nuovo materiale per il prossimo disco in
studio, mixando il concerto live con B.B.King, con Johnny Neel
all'organo Hammond...Il quale potrebbe finire come bonus disc nel
prossimo disco in studio.. Abbiamo tra l'altro anche parecchio materiale
"Jam" improvvisato in studio con Johnny..Poi tra i nostri
impegni ci sono anche delle collaborazioni Internazionali per quanto
riguarda concerti e stiamo pensando al prossimo disco in studio..
LOUIS:
con tutte queste soddisfazioni alle spalle siete riusciti a non montarvi
la testa e a continuare a suonare con la stessa passione e naturalezza
di sempre?
FABIO: Certo che si! La musica é qualcosa che senti dentro e che
senti il bisogno di esprimere, le soddisfazioni possono solo accentuare
questo tuo desederio ed entusiasmo di fare ancora di più, di provare
cose nuove, di fare ancora un passo avanti. Poi la musica che suoniamo
non é contaminata da alcuna pressione o interesse esterno, quindi é
normale per noi suonare con
passione e naturalezza.
LOUIS:
facendo un bilancio della tua lunga carriera e considerando tutti gli
sforzi ed i sacrifici che sicuramente avrai dovuto affrontare, senti
di essere ripagato da quello che la musica ti ha dato? Cosa diresti ad
un ragazzino che comincia adesso a suonare? Qual'è il segreto per non
mollare mai?
FABIO: Assolutamente si..Ho
sempre dato tutto me stesso alla musica, trascurando altri aspetti della
vita che per un uomo possono essere importanti e fondamentali..Ma sin da
quando ero ragazzino la musica mi ha dato le emozioni più intense e
soddisfacenti ed ho scelto di dare tutto a lei, essendone
stato a mia volta ricambiato..Amo la musica in modo quasi
viscerale.. Non posso immaginare la mia vita senza la musica..Le pagine
più belle del mio percorso sono scritte su un pentagramma, nel senso
che riguardano tutte la musica e i rapporti umani..L'Amore in generale,
inteso come sentimento é la cosa più bella ed importante della vita,
per me..Vivo di emozioni..Ad un ragazzino che incomincia a suonare
direi: "Benvenuto all'Inferno"..(a voi l'interpretazione..ndr)
Non credo ci siano segreti per non mollare mai, credo sia una questione
di personalità, di carattere..Ovviamente ci vogliono anche le doti
naturali..Sensibilità, passione e tanta forza. La musica sceglie le
persone.
LOUIS: A
livello discografico, il vostro sodalizio con Stefano Amerio e la sua
Artesuono sembra inossidabile. Quanto pensi sia stato importante poter
contare su un professionista che è anche un amico, e che
inevitabilmente si discosta nettamente dalla figura del produttore
"squalo", che più o meno tutti abbiamo incontrato prima o poi
sulla nostra strada? Quanto questo vi ha aiutato a portare avanti
il vostro discorso musicale?
FABIO: Stefano Amerio é il
quarto W.I.N.D. ed oltre ad essere il nostro produttore é anche un
nostro grande amico. Assieme abbiamo avuto moltissime soddisfazioni
professionali ed emotive, superato traguardi, gioito e sofferto e tutto
questo ha a che fare con la passione, l'amore e l'amicizia. Grazie alla
sua professionalità siamo riusciti a creare dei buoni prodotti, sia a
livello di produzione che di registrazione live ed in studio. E' un
grande tecnico del suono, preciso ed attento, sempre aggiornato ed ha
anima...La cosa in cui credo di più.
LOUIS: Il
fatto di provenire dal Friuli Venezia Giulia è sentito da alcuni gruppi
come un limite, non solo geografico. Per voi com'è stato e com'è?
Potete contare su punti d'appoggio in altre zone d'Italia e del mondo
oppure gestite tutto da qui?
FABIO: Non credo ormai che la
provenienza ponga dei limiti. Li trovo un po dei "limiti di
comodo" per chi non ha molta voglia o interesse ad uscire, a
continuare, ad andare avanti. Intendo dire che provenire dal Friuli non
ha niente a che vedere con le difficolta musicali.Oggi come oggi, con
internet e le tecnologie varie puoi farti sentire e vedere ovunque,
contattare, informarti..Credo invece che in Friuli si sia creato un
circuito chiuso e ristretto di musicisti, associazioni varie, concorsi
vari, concerti ritrovo etc che non riescono a trovare riscontro, se non
a qualche personaggio che si spaccia per manager o agente e che invece
vuole solo intascare qualche piccolo contributo, davanti ad un pubblico
di parenti ed amici stretti. Il mio consiglio ai musicsti é di
rischiare, di non pretendere subito alti guadagni, ma di uscire dal giro
che potrebbe soffocarli e far perdere loro l'entusiasmo. Gli squali che
nominavi prima tu esistono anche nelle pianure Friulane.. Nel tempo
siamo riusciti a creare un team di persone affidabili, vicinissime alla
band e dotate di passione che stanno svolgendo un'ottimo lavoro di
Management, una "W.I.N.D. Family,inoltre abbiamo dei collaboratori
esteri, in Germania, Francia e negli Stati Uniti ed un'agenzia di
Booking in Italia e Polonia.Comunque il maggior lavoro di gestione parte
da qui, dal nostro Management, che si avvale poi, a seconda delle
esigenze, della collaborazione con le nostre agenzie o collaboratori
esterni.
LOUIS:
c'è chi pensa che il rock blues sia una musica del passato e magari vi
etichetta come una sorta di band "revival". Sappiamo bene che
non è così ma, dando per scontato il fatto che ogniuno è libero di
suonare ciò che vuole, tu come spieghi questa tua passione e quali sono
le motivazioni che ti spingono a portare avanti questo genere in
particolare?
FABIO: Credo si tratti di
background musicale, di ciò che hai ascoltato, di ciò che ascolti,
della tua personalità..Etichettarci una band rock-blues potrebbe essere
un po limitato,anche se corretto, certo tutti noi proveniamo dal rock ed
amiamo il blues, ma il nostro sound risente dell'influenza di molti
colori, io ad esempio ascolto moltissimi generi musicali, adoro il Soul
della Stax, il Funk di New Orleans, la Psichedelia, i Cantautori
storici, il Jazz, ovviamente il Blues, ma in tutte le loro
sfaccettature.. Adoro le vecchie bands di Classic Rock che
improvvisavano,il movimento "British", sia Rock che Blues che
Jazz ma anche John Coltrane, Son House, la musica Indiana e Araba, la
West Coast di David Crosby, Miles Davis, Hendrix,Traffic, Ravi Shankar
alcune band del movimento "Jam"... quindi difficile
etichettare il nostro suono, perché colorato da molte diverse
sfaccettature, che derivano comunque dai '6O/'7O, anni mitici per il
Rock e non solo. Mi piace ricordare una frase di Gregg Allman che
dice:" NOI NON SIAMO UNA JAM BAND, NOI SIAMO UNA BAND CHE FA JAM".
Questo mi piace, niente etichette, le etichette servono spesso ai
giornalisti per semplificarsi il lavoro, talvolta utili, ma talvolta
date frettolosamente. Jimi é un'Hendrixiano, ma anche lui ascolta molto
Jazz(l'improvvisazione viene da li, impossibile immaginare una "Jam
Band" che non ami il Jazz ndr), i classici del Blues, gli Allman
Brothers, come tutti noi, i Led Zeppelin il vecchio Rock..Sandro anche,
abbiamo dei gusti molto comuni.
LOUIS: Che
differenza trovi nel pubblico e nell'organizzazione dei concerti
all'estero, rispetto all'Italia ed al Friuli in particolare?
FABIO: Dipende dal tipo di
organizzazione, se un festival o un club..Oggi come oggi le medie/grandi
situazioni in Friuli sono ben organizzate, per i club é differente,
all'estero, specie in Germania godono di una cultura storica, riguardo
certi tipi di musica, quindi l'organizzazione é attenta e precisa, ma
anche alcuni club Italiani, come il Naima, il Borderline e altri sono
ottimi posti dove suonare, organizzati in ogni cosa. Il pubblico
reagisce a seconda di chi suona, ho visto pubblici pazzeschi in
Polonia, Francia, Germania, Austria, ma anche in Italia...Dipende,
non credo si possa fare una classificazione netta. Certo dipende sempre
dalla cultura popolare riguardo un certo tipo di musica, ma anche in
Italia ho avuto il piacere di trovare un grande pubblico.. A Pistoia,
con B.B. King, ed anche a Udine, alle due presentazioni di Hypnotic
Dream e Groovin'Trip...A Bologna, al Big Mama di Roma...
LOUIS: Se dovessi descrivere i vari componenti della band, le
caratteristiche principali come musicisti e come persone, cosa diresti?
FABIO:
Bella domanda!...Bene, inizierei con Sandro, anche perché
componente storico e mio braccio destro alla sezione ritmica....Una
persona di grande bontà e umiltà, un uomo abituato a combattere e
dalla grande semplicità, a volte disarmante, che sposa il suo stile di
vita R'n'R. Generoso e sensibile, dalla grande forza dinamica.Uno che
non molla mai.Quello che dovrebbe essere ogni batterista Rock!..Jimi, la
"tempesta silenziosa", apparentemente timido e riservato, ma
dalla grande vitalità interiore che improvvisamente può abbattersi
quando meno te lo aspetti, il pensatore e calcolatore del gruppo dalla
grande intonazione alla slide, e qualche volta..L'ultimo che rientra in
albergo!
LOUIS. Come sono i rapporti all'interno della band?
FABIO: Dividiamo questa
bellissima storia da ormai oltre 7 anni e come in ogni famiglia ci sono
momenti di gran euforia ed altri di pressioni date da importanti
decisioni da prendere, comunque derivanti dal positivo andamento della
band, siamo tre amici che solo tra noi tre riusciamo a raggiungere certe
soddisfazioni ed emozioni, e questo lo trovo straordinario, quando
suoniamo é come stessimo scambiando e comunicando qualcosa tramite i
nostri strumenti, ci conosciamo personalmente molto bene ed é pazzesco
accorgersi mentre si suona della direzione musicale che uno di noi sta
per prendere, e che quasi sempre combacia con la sua personalità..E che
sempre gli altri due seguono!
LOUIS:
Qual'è la tua opinione sui concorsi musicali? Che esperienza avete
avuto?
FABIO: Non abbiamo mai
partecipato a concorsi musicali che io ricordi..Se organizzati bene
possono essere positivi ed una buona esperienza e vetrina per i nuovi
gruppi.
LOUIS:
Come bassista e cantante che strumentazione utilizzi di solito?
FABIO: Tendo ad usare bassi
vintage..Hai toccato un tasto a me molto caro! Ho
diversi vecchi bassi Gibson, a scala corta,(EB3 del '72, EBO del '68)
ultimamente il mio preferito é un Gibson Les Paul Triumph del '72, ha
quel suono medioso e distorto che io adoro, alla Jack Bruce per
intenderci, poi suono spesso il mio Thunderbird Gibson, ho diversi bassi
Epiphone, sempre a scala corta e poi il mio "numero uno", un
vecchio Fender Jazz Bass del 1962, un basso straordinario, dal suono
funk/soul, leggerissimo, ma che ho sempre paura a portare in
giro!Qualche settimana fa ho comprato un Precision dell'82, made in
Japan, Vintage, che suona molto bene ma che non ho ancora usato dal vivo.Per
quanto riguarda l'amplificazione uso Ampeg SVT, valvolari e talvolta una
testata Makbass, ma adoro anche i vecchi Marshall, gli Orange e i Fender
Bassman, quelli con la cassa grande e i due coni reverse.Per la voce uso
dei microfoni vintage della Bayer Dynamic, sono degli anni Settanta,
oppure i soliti Shure
LOUIS: Quali
sono i tuoi miti musicali? Quali sono i bassisti e i cantanti che
ti hanno maggiormente influenzato?
FABIO: Dunque...Come bassisti
sicuramente Jack Bruce, il mio preferito, sia per tecnica che per stile
storico che per suono, poi Barry Oakley, Paul McCartney per la sua
geniale linea melodica, Charles Mingus, John Porter Jr. un maestro del
Funk/Soul, adoro i bassisti di New Orleans, pieni di "ghost
notes", quelli del periodo "Stax", i bassisti di James
Brown, Jack Casady dei Jefferson, Andy Fraser dei Free, Dave Holland del
periodo elettrico di Miles Davis...Come cantanti adoro i cantanti Soul,
Otis Redding, James Carr, Bobby Bland, Son House per la sua intensità
blues, Howlin' Wolf.. sia nei bassisti che nei cantanti sono molto
attento alle linee melodiche che scrivono, credo che la melodia nella
musica sia fondamentale, credo sia il cuore dell'espressione musicale.
Ci sono altri cantanti che mi piacciono per altre cose, magari per come
scrivono o compongono, altri per come interpretano, altri per il timbro
vocale..Ultimamente ho scoperto Spencer Wiggins, un cantante soul del
periodo Goldwax..Straordinario, mi piacciono anche voci bianche come
Frankie Miller, Bonnie Raitt, Gregg Allman...Trovo bellissimo il disco
di Ray Lamontagne, un cantautore che consiglio a tutti di ascoltare, il
suo disco "Trouble" é stato uno dei miei preferiti lo scorso
anno. Mi sono piaciuti moltissimo anche i dischi di Randall Bramblett,
specialmente il primo, un gioiello di Soul southern music, con ottimi
arrangiamenti. Ascolto moltissima musica,mi piace scoprire vecchi dischi
magari un po dimenticati, classici del Rock, del Jazz e del Blues; Ho
apprezzato molto anche i due dischi solisti di Chris Robinson dei Black
Crowes, poi ho dei periodi in cui ascolto molto un disco o un genere, ma
non dimentico niente, poi ritorno, riscopro, mi riemoziono come sentissi
un disco per la prima volta. Ci sono dei dischi immortali, molti dischi
e canzoni immortali, che hanno magia nelle loro note..
LOUIS:
Che idea ti sei fatto dell'ambiente musicale friulano? Come mai secondo
te è così raro che un musicista delle nostre zone passi al
professionismo?
FABIO: Perchè le circostanze
della vita ti portano altrove...E perché da noi prevale la cultura del
"sistemarsi".
LOUIS:
C'è qualche band friulana che ti sentiresti di "consigliare"
?
FABIO: Certo che si, ne ho viste
molte ultimamente, come ad esempio il chitarrista rock blues Anthony,
giovanissimo ma che ha già una certa padronanza alla chitarra e anche
alla voce, e che ha il suo gusto musicale ben delineato, parecchie
situazioni Jazz, il trio di Gandhi, Maier e Pacorich, che suonano un
bellissimo Jazz elettrico alla Miles Davis di Bitches Brew, Stefano
Fedele, nostro amico e cantautore dal gusto west coast, il mio prefertio
é un ragazzo di Gemona, si chiama Alessandro Lepore, canta e suona la
chitarra con gran personalità ed ha una mente musicale molto aperta e
di gusto, spero presto di poter jammare con lui ancora
LOUIS:
Il miglior locale/rassegna/concorso del Friuli in cui ti sei trovato a
suonare?
FABIO: Credo per "Udin&Jazz",
quando abbiamo aperto per B.B.King ed i Blues Brothers, poi il Pilutti's
Pub di Ciuffo, nostro amico ed attento sostenitore di molti gruppi
emergenti, dove nessuno ha mai detto:"suonate più piano" e
dove c'é sempre un folto
pubblico rock, ci sono altri locali dove siamo rimasti piacevolmente
soddisfatti, come il The Gammon di Aviano..
LOUIS:
Rocknotes è legato al forum Musicommunity, dove i musicisti friulani si
confrontano, si conoscono e scambiamo informazioni, cosa pensi di questo
tipo di iniziative? Che rapporto hai con internet e le nuove tecnologie?
FABIO: Penso sia un'iniziativa
importantissima e di gran valore, personalmente con internet non ho un
grandissimo rapporto, specie da quando abbiamo il nostro Management che
cura corrispondenza e contatti, lo uso abitualmente per scaricare la
posta e fare qualche ricerca, credo comunque sia una via indispensabile
oggi come oggi.
LOUIS:
E di Rocknotes cosa pensi? Ti viene in mente qualche idea per
migliorarlo?
FABIO: Rocknotes credo sia una
grande utile iniziativa per tutti i musicisti in Friuli, i quali ne
andranno sicuramente fieri. Iniziative come le vostre sono
importantissime per lo sviluppo della musica in Regione e tutti noi vi
ringraziamo, il mio consiglio é di esternare oltre regione, magari
proponendo scambi tra bands della vicina Slovenia, il Veneto, L'Austria..Esportare
Rocknotes ed importare nuove realtà musicali qui in Friuli, scambiare
gruppi,musica e cultura.
LOUIS:
grazie Fabio e...... Rock on!!
FABIO: Grazie a te Louis
dell'intelligente intervista e a tutti i lettori e collaboratori di
Rocknotes!
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