CIRCOLO 100

27 gennaio 2019

CIRCOLO 100
Sono le tre del mattino di domenica 27 gennaio e finalmente (o purtroppo) sto andando a dormire.
Ho posizionato su una sedia l’incredibile collage fotografico realizzato da Saby per la data 100 del Circolo Acustico che, insieme ad una bellissima felpa con i nomi di tutti i cantautori del Circolo, mi hanno regalato ad inizio serata.
Resto un po’ in silenzio fino a quando non sento una voce nella mia testa che dice “ma allora qualcosa ho fatto in questi 7 anni!”.
Non capisci quanta strada hai percorso se non ti fermi a guardare indietro. A me non viene naturale guardare indietro.
Questi anni sono passati velocemente ed io li ho vissuti semplicemente come una naturale sequenza di fatti, esperienze ed incontri. Purtroppo rischio di perdere la memoria di alcune serate, mescolare le carte, fare un po’ di casino. In questo caso specifico è stato giusto fissare un punto e sfogliare l’album dei ricordi per celebrare un traguardo, che magari non significa niente di particolare, ma che è pur sempre un traguardo. Poi tutto riprenderà il suo corso, fino alla prossima pausa caffè :-)
In un primo momento ho avuto la tentazione di buttare giù una cronaca dettagliata della serata con le mie considerazioni e tutto il resto, poi ho pensato che ognuno dei presenti ne conserverà un suo ricordo personale, mentre chi non c’era ….beh poteva venire :-)
Le centinaia di foto visibili su facebook ( foto Circolo 100 ) testimoniano il clima  festoso in una Girada stracolma di chitarre, musicisti, gente e sorrisi.
Io ho scattato molte istantanee che però sono impresse solo nella mia memoria e che, in qualche modo devo “salvare” (e qui dovrei aprire un capitolo intitolato ” Le foto  migliori sono quelle che ci dimentichiamo di fare perchè siamo troppo occupati a vivere”).
– Sabina che sbandiera un sorriso un po’ artificiale con cui tenta di coprire le trame fatte alle mie spalle per organizzare regali e firme sul biglietto d’auguri.
– Federico ed Eugenio che cercano di guadagnarsi uno spazio vitale in mezzo ad una selva di chitarre acustiche.
– La “selva di chitarre acustiche” che , come ha fatto notare qualcuno, “neanche alla ESSEMUSIC”.
– Il super manifesto e le locandine appese come panni stesi.
– Le luci pinkfloydiane di Maurizio.
– I tavoli con i nomi delle prenotazioni.
– Il menù personalizzato
– L’estrazione a sorte con Claudio “schiavizzato” che compila l’elenco degli artisti.
– Il momento, per me sempre super imbarazzante, della consegna dei regali (la mia faccia in queste situazioni la conosco bene …)
– Priska, sorpresa dal sorteggio, che apre elegantemente la serata.
– Tutto quello che succede da ora in poi, fra conferme e sorprese. Artisti meravigliosi e carissimi amici.
– Matteo che chiude con la sua batteria immaginaria.
– Manu e l’estrazione della lotteria.
– La strepitosa torta di Luca, con le sette candeline e il numero 100.
– Le foto di gruppo
– Le facce distrutte dello staff de la Girada.
– I complimenti e gli abbracci.

In conclusione alcune cose che mi sono state scritte (o dette) nei giorni seguenti:
“Questa cosa resterà nella storia”.
“Fantastica serata. Non rende l’idea (geniale) se non ci sei stato”.
“Tu apri le porte e dai una possibilità: questa non è una cosa ovvia”.
“Il Circolo dà sempre il suo ed è un piacere far parte della famiglia”
“Il Circolo Acustico è un posto dove sto veramente bene”.

Ci vediamo al 101 :-)
(27 gennaio 2019)

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